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Abbiamo visto insieme / Cinema / 2022-2023 / VICINI DI CASA

VICINI DI CASA


Da sabato 17 dicembre A domenica 18 dicembre


Giulio e Federica sono una coppia in crisi: lui, musicista e docente al conservatorio, fa battute sarcastiche su tutto, rifiutandosi di affrontare qualsiasi problema; lei ha un negozio e una figlia, ma avrebbe voluto altri bambini e non capisce l'atteggiamento rinunciatario del marito. Nel condominio dove abitano vive un'altra coppia, composta dal pompiere Salvatore e la psicologa Laura, che fa sesso rumoroso e frequente. Federica li ha invitati a casa per un aperitivo, Giulio vuole redarguirli per il volume eccessivo dei loro amplessi, ma sua moglie preferisce non limitare le prodezze orgasmiche di Laura, delle quali è dichiaratamente e bonariamente invidiosa. Quel che Giulio e Federica non sanno è che Salvo e Laura vorrebbero renderli partecipi di una loro pratica regolare: il sesso a più corpi, in forma di scambi di partner, orge e via dicendo.

Paolo Costella è il regista e cosceneggiatore (con Giacomo Ciarrapico) di Vicini di casa che ha per sottotitolo "Una commedia afrodisiaca" ed è tratto dal film spagnolo Sentimental.

Il copione è ben scritto e di chiara matrice teatrale, l'azione si svolge quasi interamente fra le mura dell'appartamento di Giulio e Federica, e il quartetto di interpreti dà corpo e voce ai personaggi. Ma il ritmo non è quello della commedia e manca l'incalzare tipico di questi confronti a quattro (vedi Carnage) in cui l'ironia si alterna al sottile gioco al massacro. Fra le battute si allargano invece tempi morti che non giovano alla progressione della storia, e le musiche entrano ed escono in scena bruscamente, senza svolgere né la loro funzione di sostegno emotivo, né quella di sottolineatura dei silenzi ai quali Federica e Giulio si sono abituati. 

Il risultato è una storia dignitosa e non priva di momenti gradevoli, ma che si sgonfia ad ogni svolta, invece di creare un crescendo comico o drammatico, e che fa fatica a decollare. Mancano inoltre quelle sfumature nei dialoghi e quella gradualità nell'azione che sarebbero indispensabili in una vicenda di solitudini che hanno perso il contatto umano e che non riescono più nemmeno a raccontarsi quanto sono infelici. 

Alla messinscena manca inoltre un elemento importante: la figlia Michela, opportunamente dispacciata a dormire da un'amichetta, che sembra non avere alcun ruolo nella loro vita e nelle loro conversazioni.

Gli attori fanno del loro meglio: Vittoria Puccini (Federica) esprime un desiderio a stento represso, Claudio Bisio usa l'ironia come uno scudo (anche se spesso, a causa della mancanza di ritmo di cui sopra, le sue battute cadono in un spazio vacuo), e Vinicio Marchioni evita il rischio dello stereotipo mantenendo una compostezza dignitosa. A brillare è Valentina Lodovini, che riesce a riempire i vuoti con gli sguardi e ad arricchire di pragmatica saggezza anche i passaggi drammaturgici più fragili.

Potete visualizzare la scheda completa cliccando qui

ORARI:
Sabato: ore 21:00
Domenica: ore 16:15 - 21:00
Durata del film: 83 minuti
Biglietto per Adulto € 6,00
Biglietto per Bambino (fino a 12 anni) € 3,00
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